In origine il paese aveva il nome di San Giacomo di Bombinetto. Nel 1761 venne modificato in Villarosa in omaggio alla pittrice ed architetto nissena Rosa Ciotti , autrice di un singolare piano regolatore (che prevede la dislocazione delle strade in modo perpendicolare) il quale venne favorevolmente accettato dai cittadini. Tale dislocazione, seguendo le due vie principali (Corso Garibaldi e Corso Regina Margherita), suddivide il paese in 4 zone, dette quartieri o rioni denominati Sant'Anna, Porta Palermo, Calvario e Segrezia. Nel dopoguerra i nomi furono convertiti rispettivamente in Cavour, Procida, Meli e Lincoln, tuttavia queste denominazioni sono quasi del tutto sconosciute. L'attuale centro nacque grazie all'opportuna licentia populandi datata 1762 ad opera del nobile Duca Placido Notarbartolo. Fu sempre centro economico molto attivo, in particolare nel XIX secolo quando vennero attivate le numerose miniere di zolfo e sali potassici presenti su tutto il territorio. In seguito il Comune divenne autonomo. Per quanto riguarda i monumenti è importante ricordare la Chiesa Madre del 1763 dedicata a S. Giacomo Maggiore. Rilevanti sono pure Il Palazzo S. Anna, il Palazzo Ducale e l'ex Convento dei Cappuccini entrambi del XVIII secolo . Nei pressi della Stazione Ferroviaria si possono visitare il Museo dell'Arte Mineraria e della Civiltà Contadina e il Cimelio delle Acque, sorti grazie all'intraprendenza dell'attuale capostazione, Primo David, che ha scongiurato nel corso degli anni '90 la chiusura della Stazione.
Come già detto, Villarosa è nata grazie allo sviluppo economico derivato dal settore primario ( agricoltura , pastorizia ed estrazione mineraria ). Dopo la chiusura delle numerose miniere di zolfo avvenuta tra gli anni '60 e '80, l'unica scelta di numerosi villarosani è stata quella di emigrare in nord-italia, o addirittura all'estero in cerca di fortuna. Ciò dimostra quanto illustrato dal grafico, in cui viene evidenziato un vistoso calo demografico a partire dal 1961 (anno in cui si contavano oltre 11.000 abitanti) sino ai giorni nostri. Infatti, l'alto afflusso migratorio non accenna a diminuire.
fonte: it.wikipedia.org