Chiamata "il balcone di Sicilia", Aidone domina una vastissima area che spazia dall'Etna fino al Mar Ionio e alla vette dei Nebrodi. Il suo territorio comprende oltre 20.000 ettari, dove la natura sembra essersi sbizzarrita a diffondere le sue varietà: boschi rigogliosi, colline verdissime, valli dorate, pianure fertili, corsi d'acqua danno al paesaggio colori e odori impareggiabili. E poi, masserie ben conservate e due gioielli medievali: su un poggio sopra un torrente, l'elegante chiesetta di S. Marco; e su una gigantesca roccia, l'inaccessibile castello Gresti . Dai ruderi del Castello Normanno si domina tutta la Piana di Catania
Gli storici sono concordi nel far risalire la nascita di Aidone ad epoca normanna, quando coloni Lombardi, giunti in Sicilia al seguito del Conte Ruggero d'Alta Villa, crearono nuovi insediamenti sugli Erei, strategicamente importanti per il controllo orientale e meridionale dell'Isola. L'origine Lombarda si è mantenuta attraverso i secoli nella lingua dialettale che si differenzia dal siciliano per caratteristiche fonetiche, morfologiche e lessicali ed è dai linguisti denominata "gallo-italica".
fonte: http://www.quiaidone.it